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FLC CGIL – La buona scuola

     

     

    La legge 107/2015 in molte sue parti confligge con principi costituzionali e disposizioni normative e contrattuali. Ciò avviene, ad esempio, nel momento in cui essa lede la libertà d’insegnamento, crea un’autorità salariale nella figura di una sola persona (caso unico nei rapporti di lavoro pubblici), introduce meccanismi di valutazione individuale a cui conseguono premi in denaro che, in quanto elementi di natura salariale, sono da disciplinare in sede contrattuale, secondo quanto espressamente previsto dagli artt. 2, 42 e 45 del d.Lvo. 165/2001. A tali principi costituzionali e a tali disposizioni normative e contrattuali, di cui la legge 107 non ha sancito in alcun modo il superamento, è pertanto possibile fare riferimento nell’adottare comportamenti rivolti a salvaguardare un’idea di scuola fondata su partecipazione, collegialità e condivisione.

    Occorre costruire, nella piena legittimità delle norme, percorsi alternativi per valorizzare impegno e qualità del lavoro dei docenti.

    Abbiamo il dovere di farlo non solo per la difesa della categoria, ma soprattutto per la scuola pubblica italiana che ha un ruolo centrale per la crescita democratica del nostro Paese.

     

    Comunicato FLC CGIL_29 agosto 2015

     

     

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